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Travel Blog, cos’è e come sfruttarlo per attrarre clienti

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I Travel Blog sono utilizzati in tutto il mondo, ma come sfruttarli per attrarre clienti nella tua attività alberghiera?

Tutti conoscono i travel bloggers: sono grandi appassionati di viaggi con tanta voglia di condividere le proprie passioni, e le “competenze giuste” per farlo. I travel blog, letteralmente “blog di viaggio“, sono come dei diari personali dati in pasto al pubblico che cerca nuove mete ed esperienze da brivido in giro per il mondo. Una volta raggiunto un ampio numero di followers, alla passione del travel blogger si unisce poi il guadagno… Un po’ di banner qui, un po’ di segnalazioni là, ed ecco viaggi gratis e collaborazioni (ben) retribuite arrivare a pioggia.

Per questo, tanti scelgono di seguire la propria passione lavorando esclusivamente con un travel blog, migliorandolo ogni giorno e rendendolo attraente non solo per i lettori, ma anche e soprattutto per le imprese turistiche in cerca di visibilità e sponsorizzazioni.

Passiamo quindi al focus di questo articolo: come sfruttare i travel blog e attrarre nuovi clienti all’interno di una struttura turistica? Scopriamolo subito!

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1) Se il travel blog non è tuo

  • Definisci il tempo e il budget da impiegare in quest’attività.

Come albergatore avrai sempre pochissimo tempo a disposizione, ma se non vuoi compiere almeno un piccolo sforzo, lascia perdere. Creare relazioni e collaborazioni può sottrarti un po’ di tempo almeno all’inizio, per cui, se non sei pronto per farlo, cerca altre soluzioni… Inoltre: saresti disposto a investire un minimo per segnalazioni mirate, oppure voi pubblicità gratis? Nel secondo caso, ci vorrà più tempo e fatica, ma sarai sicuro che il travel blogger che ti segnala sarà davvero convinto di volerlo fare, e probabilmente riceverai una bella recensione!

  • Scegli il travel blogger e contattalo.

All’estero, i travel blogger più seguiti e stra-pagati non rinunciano mai a un compenso per le loro segnalazioni (vedi, ad esempio, Rhiannon Taylor con www.inbedwith.me). In Italia, invece, è più facile trovare anche segnalazioni in cambio di ospitalità gratis. Per cominciare, su OnemoreTrip puoi trovare i top travel bloggers del 2018, ma noi ti consigliamo di dare uno sguardo anche a Trip or Treat (di Cabiria Magni) e The Family Company (di Valentina Cappio). Puoi anche contattare qualche Google Local Guide (guida locale digitale) e chiedere di dare un’occhiata alla tua attività.

  • Crea la tua rete.

Se vuoi passare al livello successivo con maggiore facilità, puoi affidarti a siti web come Buzzoole che ti guidano nella scelta degli influencer più adatti nel tuo settore. Conoscere tutti i travel blog del web sarebbe impossibile, ma un comodo strumento di ricerca può facilitarti!

  • Offri il meglio a tutti.

Tratta il travel blogger come un ospite “ordinario”, perché favorirlo con un trattamento speciale vorrebbe dire falsare le sue impressioni. In ogni caso, nulla ti vieta di regalargli un piccolo souvenir o gadget-ricordo dell’esperienza, per ringraziarlo (a prescindere da eventuali accordi su compensi e bonus) e ricordargli di farti avere al più presto la sua recensione!

  • Condividi la recensione sui social e pubblicala all’interno della tua newsletter, se ne hai una.

Crea uno spazio dedicato alle recensioni e invita gli utenti a commentare. A prescindere dai feedback ricevuti, sii sempre cortese e assicura che farai del tuo meglio per migliorare costantemente il servizio.

Occhio alle truffe! Se il travel blogger esige troppi extra in virtù di un alto numero di follower, verifica che sia realmente molto seguito analizzando i like e le interazioni sulla sua pagina Facebook, poi passa sul suo blog e sfoglia articoli e post per capire quanto sono commentati. Infine, cerca su Google il nome del proprietario e informati sulle sue attività: maggiore è la sua influenza, maggiore è il numero di siti web esterni che parlano di lei o lui.

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2) Se vuoi aprire un travel blog personale

  • Una seconda possibilità consiste nell’aprire un travel blog personale…

…anche se, per essere credibile, non dovrà essere focalizzato soltanto sulla tua area geografica o struttura turistica. Nel doppio ruolo di albergatore e amante dei viaggi, stila una lista di argomenti che possono interessare un pubblico specifico (es. storia dei monumenti e attrazioni presenti nel tuo Paese, tradizioni locali, musica tradizionale ecc.). Poi, espandi la tua visione confrontando il tuo “mondo” con le novità e le abitudini di viaggiatori/albergatori all’estero. Parola d’ordine: glocal!

  • Scegli lo strumento più adatto

Anche se molti principianti usano Blogger, gli strumenti più professionali come Tumblr e WordPress ti offrono molto di più e sono ugualmente gratis. Se vuoi qualcosa di più semplice, puoi utilizzare piattaforme come Travelblog.org, che offrono uno spazio comune in cui creare la propria “vetrina” personale. Tuttavia, se il blog è personalizzato e scollegato da altri sistemi, avrà un effetto molto migliore 🙂 

  • Stabilisci un nome e un tema specifico

Dalla bozza vaga di un’idea, è tempo di passare ai fatti scegliendo un nome interessante e originale, che può riprendere solo parzialmente il nome della tua struttura (es. “B&B La Marina” = viaggiatricemarina.it). Individua ora il focus del tuo blog (località balneari o lacustri, escursioni sorprendenti, strutture con piscine o spiagge, strutture insolite o nascoste, ecc.). Il mondo è pieno di meravigliose ispirazioni!

  • Invita chi già ti conosce a seguirti

Anche se hai già una pagina Facebook, ti consigliamo di crearne un’altra con il nome del tuo blog, da utilizzare come vero e proprio strumento di business. Invita tutti i tuoi amici e follower anche sulla tua nuova pagina utilizzando questo trucchetto. Poi integra il blog con strumenti di monetizzazione come Google AdSense e crea un account Instagram: con la pubblicazione di foto mozzafiato, guadagnerai follower sul tuo blog molto rapidamente. Occhio a usare gli hashtag giusti! Qui, ad esempio, trovi una lista generica con quelli più popolari. L’ideale è pubblicare Stories e brevi video su YouTube per aumentare l’impatto e la richiesta di contenuti simili da parte degli utenti.

  • Poi (solo poi) pubblicizzati

Una volta creata la tua solida base di follower e amanti dei viaggi, potrai cominciare a inserire nei tuoi posti piccoli banner o riferimenti alla tua attività alberghiera. Senza mai esagerare con il product placement, e mantenendoti obiettivo anche rispetto ad eventuali concorrenti. Questa esperienza ti servirà per migliorare anche nello studio di strategie e competenze comunicative – che ne diresti di cominciare subito?

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Bonus

Lo sai che molti albergatori stanno facendo affari con i sistemi di gestione da remoto e le serrature automatiche? Scopri come funzionano, prima che ti sorpassino!



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